10 Novembre 2011
Il suono di uno sguardo che dura soltanto un attimo, forse è il suono dei dadi truccati nell' ultima partita che deciderà la tua vita, forse assomiglia solo alle urla figlie dell'incomprensione, madre di ogni sciagura. E' soltanto un attimo, troppo insignificante per influire sul corso di un'intera esistenza. Troppo insignificante per troppi, una goccia in un oceano... che non verrà mai notata da nessuno. Speranza di vita sminuita, rabbia di gloria, puro e semplice niente nel chiasso delle masse. Dove sei? Dove sei stato, cosa ti trascina così come una leggera foglia al vento, è da tanto che non ci si vede... Solo rumori nel vento prima che il fruscio svanisca, poi solo il ricordo di un niente che nulla vale.
24 Aprile 2011
E' così, altri squarci di vita altrui nei movimenti frettolosi dei passanti. Addio mia stella. Sette anni ad inseguire il vento, sentirlo sulla pelle senza mai essere in grado di afferrarlo. Nostra signora vita corre, niente è immobile e nulla è per sempre. E... quel vento caldo mi parla d'altri cieli ed altri tramonti, altre storie, un'altra vita, lontano da me. Quel vento caldo che porta vertigine, cancella ogni altra cosa, sfuma i ricordi solo avvolge e cattura nella sua morsa, dolce e fugace. Così la notte entra e mi trascina nel sogno inesorabile di una vita che non conosco, quella che avrei potuto avere. Mai fermare il vento leggero e libero, solo seguirlo... ovunque, in qualsiasi angolo del mondo. La speranza è una tortura.
27 Ottobre 2010
Dal cappotto bagnato il freddo mi penetra dentro portato dal vento lento che mi gioca fra i capelli. Il cielo è cupo a Foggia, la pioggia cade leggera ed incessante sui musicisti stranieri che si infilano clandestini sui trenimercie abbandonati alla loro ruggine. Ascolto i fischi stanchi dei treni in partenza e la voce meccanica degli altoparlanti. Una musica da far west riecheggia lontana, monotona e sempre uguale, dalla sala d'attesa. Sconosciuti continuano a passarmi davanti con sguardi certi della loro destinazione o della loro disperazione. Fa sempre più freddo, mi siedo sulla mia pesante valigia. Mi rannicchio su me stessa. Una bambina che gioca a fare l'adulta, questo sembro mentre continuo a sentire quel vuoto infinito di libertà e paura. Una terra sconosciuta , abitudini che non mi appartengono, volti ignoti e una marea infinita di svolte del destino che neanche posso immaginare. Furti, rapine, violenza, paura. Dio si è dimenticato di passare da queste parti.
20 Ottobre 2010
La ballerina ostinata muove i suoi passi goffi e graziosi sul terreno che frana. Non ha senso. Eppure che scopo ha nella sua vita se non quello di danzare anche sull'orlo del baratro?
17 Ottobre 2010
Notte, Notte... tu che cogli alla sprovvista, cancelli i volti, nascondi le emozioni, inganni il tempo. Notte che mi hai avvolta in mare aperto, forte del tuo buio immenso. Notte di eccessi, Notte di timori. Notte che culla e veglia i nostri corpi. Notte fredda, Notte immobile. Ladra di sentimenti. Notte madre, Notte nemica. Notte onirica e maledetta. Notte criminale, Notte di paura. Notte nascosta per udire ogni gemito, ogni carezza o sussulto. Notte che non porta consiglio. Notte di dolore, Notte di piacere. Notte di musica e canti lontani. Notte pentita che fugge e poi ritorna. Notte di silenzio e parole taciute, tenute strette fra le labbra tremanti. Notte ispiratrice, Notte di dimenticanza. Notte di desidereio, Notte di abbandono. Notte... Cadremo di nuovo fra le tue braccia, inermi...
13 Agosto 2010
Chissà che ore saranno e chi mi starà pensando,
sola, in una città straniera a guardare volti sconosciuti ma noti come non mai. Mi sembra quasi di conoscerli tutti per tanto che sono uguali, alternativi fra gli alternativi schiacciati dal peso di un' epoca infame che li ha voluti così, uguali fra gli uguali, volti ignoti mentre i volti noti degli eroi da copertina sorridono dall'alto di enormi manifesti, insegnandoti cosa ti manca per essere sorridente come loro. Aveva ragione Pasolini, l'omologazione che il fascismo non è riuscito ad ottenere l'ha ottenuta la civiltà dei consumi. Tutte le realtà particolari sono scomparse nel giro di pochi anni lasciando spazio ad una piazza di volti noti e uguali, tutti uguali. Al cuore però non si può mentire, puoi far finta di non sentirlo di giorno, mentre sei occupato dai tuoi mille impegni per pochi spicci... ma la notte ... lui si riprende la sua rivincita e nei sogni ti fa vedere ciò che tu neghi di desiderare. La vita... e quell'abbraccio caloroso mai dato torna perennemente nei sogni. Oh mia alba....
18 Aprile 2010
 Il filo rosso ha legato anche noi, a tradimento. Il filo rosso del legame indissolubile tra passato e presente. Passato e presente legati dall'inconsapevolezza del futuro. Passato e presente... non dovrebbero incontrarsi mai: si guardano negli occhi consci di essere uniti... cullati e guidati dalla stessa mano, eppure sono totalmente diversi e incapaci di guardare l'uno nell'anima dell'altro. Si osservano, si, ma dall'alto della certezza di ciò che sono. E' proprio questa certezza che offusca e annebbia i sensi. Il dialogo è decisamente troppo duro da accettare. Il passato teme di sapere ciò che il presente è, il presente ha paura di vedere ciò che il passato era. In mezzo c'è un varatro in cui il vento del tempo smuove e trascina gli eventi, cambiando il mondo. Chi si arrenderà prima?
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